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Pergola bioclimatica e pergolato, le differenze determinano il titolo abilitativo necessario e permessi


pergola bioclimatica

Tar Campania: edilizia libera o permesso di costruire dipendono dalle caratteristiche del manufatto


La pergola bioclimatica, cioè il manufatto coperto da alette frangisole che possono ruotare, è realizzabile in regime di edilizia libera o richiede un titolo abilitativo?


Come emerge da una recente sentenza del Tar Campania, pergola bioclimatica e pergolato sembrano simili ma, in realtà, hanno caratteristiche che portano a conclusioni diverse in merito ai titoli abilitativi da utilizzare.



Installazione della pergola bioclimatica, il caso

I giudici hanno analizzato il ricorso contro l’ordine di sospensione dei lavori e demolizione di alcune opere, tra cui uno spazio coperto di 29 metri quadri costituito da una struttura metallica (pergola bioclimatica) alta circa 2,60 metri, delimitata su tre lati da murature. Prima dell’installazione della pergola bioclimatica è stato realizzato un massetto di calpestio.


La pergola bioclimatica è stata installata nell’ambito di un intervento più ampio, che comprende la pavimentazione delle aree destinate a giardino e la costruzione di una piccola baracca in legno e di un pergolato in pali di castagno di circa 4,90 metri per 4 metri.


Secondo il responsabile dell’intervento, si tratta di interventi di manutenzione ordinaria realizzabili in regime di edilizia libera. Il Comune non avrebbe quindi potuto bloccare i lavori e ordinare la demolizione delle opere.



Pergola bioclimatica, non sempre è un intervento di edilizia libera

A prescindere da questo caso specifico, che si è concluso con una bocciatura da parte del Tar perché le opere costituiscono la prosecuzione di lavori abusivi, i giudici hanno fornito precisazioni interessanti sui titoli abilitativi necessari per la realizzazione di una pergola bioclimatica e di un pergolato.


Sull’argomento si sono registrate spesso incertezze perché nella normativa edilizia non esiste una definizione chiara di pergolato e pergola bioclimatica. Il pergolato e la pergola bioclimatica non sono, infatti, annoverati nell’elenco delle 42 definizioni uniformi messe a punto nel 2016.


Il pergolato (ma non la pergola bioclimatica) compare nel Glossario dell’edilizia libera del 2018, ma solo per spiegare che, se di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo, non richiede alcun permesso per l’installazione. Manca invece una descrizione che lasci intendere in modo univoco quali caratteristiche deve possedere un manufatto per poter essere considerato un pergolato.


A questo panorama indefinito ha dovuto porre rimedio la giurisprudenza che, per risolvere i contenziosi sorti sull’argomento, ha dovuto coniare delle definizioni.


Il Tar Campania, con la sentenza 1666/2023, ha spiegato che, secondo la giurisprudenza, “il pergolato è una struttura realizzata al fine di adornare e ombreggiare giardini o terrazze, costituita da un'impalcatura formata da montanti verticali ed elementi orizzontali che li connettono ad una altezza tale da consentire il passaggio delle persone”.


Di norma, si legge, quando il pergolato è una struttura aperta su tre lati e nella parte superiore, non richiede alcun titolo edilizio.


Al contrario - continua la sentenza - se il pergolato è coperto superiormente, anche in parte, con una struttura non facilmente amovibile, diventa una tettoia ed è soggetto alla disciplina relativa. Si può desumere che i giudici si riferiscano al permesso di costruire, dato che in molti casi le pronunce hanno concluso che per la realizzazione di una tettoia è indispensabile il rilascio del permesso di costruire.


Sulla base di queste spiegazioni, i giudici hanno escluso che la pergola bioclimatica, chiusa su tre lati e con una copertura non amovibile, possa essere considerata edilizia libera.



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